Biolab per il cinema con “Visioni in Movimento FVG”

In: Eventi e Novità | Data: 3 maggio 2018

Visioni in Movimento FVG – la Scuola di Cinema senza Sedie è un concorso ideato dalle associazioni Mattador di Trieste e Visionaria di Siena, un progetto che Biolab appoggia per il suo valore culturale e per il suo essere legato al territorio della nostra regione.
Due le film maker vincitrici di questa edizione 2018: Isabella Aquino, 21 anni, di Avellino e Ludovica Mantovan, 27 anni, di Venezia che dal 16 al 19 marzo insieme al gruppo , alla crew, hanno percorso a 4 tappe 70 km in un itinerario di antiche vie da Trieste ad Aquileia, ricco di suggestioni e spunti per realizzare il proprio lavoro: una visione personale di racconto dei territori e dei loro abitanti, come era nell’obiettivo del concorso lanciato a livello europeo attraverso una call rivolta a giovani autori.
Il risultato sono gli audovisivi “Lungo il confine” di Isabella Aquino e “Voci liquide” di Ludovica Mantovan, proiettati in anteprima il 26 aprile, nella giornata conclusiva che si è svolta al Teatro Miela di Trieste alla presenza del curatore per la parte didattica e produttiva Giulio Kirchmayr, responsabile della sezione audiovisivi del Premio Internazionale per la Sceneggiatura Mattador dedicato a Matteo Caenazzo. Insieme a Giuseppe Gori Savellini, direttore artistico di Visionaria Film Festival, al coordinatore del progetto Pietro Caenazzo, presidente dell’Associazione Culturale Mattador, con la direzione artistica di Matteo Oleotto (autore tra l’altro dei video spot presenti nel sito Biolab), oltre allo staff di Mattador e agli Ambassador di PromoTurismoFVG.

 

 

 

 

 

Dell’iniziativa hanno fatto parte, accompagnando Isabella e Ludovica nell’esperienza del percorso, il regista Alessandro Rossetto, il location manager della FVG Film Commission Gianluca Novel, i compositori Simone Biasiol e Stefano Schiraldi, lo scenografo Andrea Gregoretti e l’attrice Rossana Mortara.
Anche noi di Biolab ci siamo sentiti parte del gruppo e siamo stati presenti in alcune delle tappe dell’itinerario. Come? Con un supporto concreto attraverso prodotti, gusti e sapori nei momenti di ristoro.