Biolab: da 25 anni l’impegno di nutrire gli altri con amore e cura

In: Storia | Data: 20 Dicembre 2016

In occasione dei 25 anni dalla nostra nascita abbiamo deciso di creare una pubblicazione speciale.

 

La storia di Biolab inizia nel 1991 quando Massimo Santinelli, lasciato il lavoro da operaio in una fabbrica friulana, decide di trasformare il suo sogno in realtà.

Da anni, ormai, si alimenta a base macrobiotica e vegetale, una scelta che gli ha permesso di superare seri problemi e di ritrovare la piena salute. È abituato a confrontarsi con gli sguardi perplessi o ironici dei colleghi in fabbrica, quando a pranzo mangia cereali integrali, alghe e tofu. Ed è anche abituato agli amici che, incuriositi, gli chiedono sempre più spesso di assaggiare.

Quelli che sono inizialmente esperimenti domestici – intrapresi grazie a quanto aveva appreso in Calabria dalla cuoca vegetariana e macrobiotica Maria Sanguedolce da cui impara a fare il tofu e il seitan – incominciano a prendere forma diversa: dal prendersi cura di sé con l’alimentazione al prendersi cura degli altri, il passo è breve.

Sono tempi quasi da pionieri per chi si occupa di cibo biologico, di vegetarismo e veganismo. Il biologico non ha ancora una normativa di riferimento. Privarsi di carne e pesce, o di qualsiasi derivato animale, è una scelta di pochissimi.

Ricordo quando nel 1991 mi recai all’ufficio dell’azienda sanitaria della mia città a comunicare che volevo aprire un laboratorio di produzione di tofu e seitan: mi risposero che non conoscevano i prodotti”, sorride oggi Santinelli.

Una foto degli esordi, quando Biolab era ancora un piccolo laboratorio artigianale

Altri tempi, allora. In Italia, tofu e seitan erano arrivati sulla tavola con la macrobiotica negli anni Settanta e Ottanta del Novecento, grazie all’appassionato lavoro di piccoli ma importanti circoli culturali che fiorivano nelle città in tutta Italia e dove si cucinavano riso, tamari e alghe.

Il cibo diventava, in modo naturale, veicolo di cultura perché si facevano corsi, si tenevano conferenze, si discuteva e ci si confrontava, si costruivano relazioni tra le persone.

In quei circoli – ricorda il fondatore di Biolab – le persone stavano assieme, parlavano, si confrontavano e, mangiando, pensavano al futuro. Così è stato anche per me. Ho sempre sognato in grande”. E in versione vegetariana.

Forse anche per reazione al ricordo impressionante legato alle visite ai macelli in Bulgaria, quando da ragazzino, durante l’estate, accompagnava il babbo autotrasportatore a riempire cisterne di grasso animale da portare in Italia perché destinate all’industria chimica.

Biolab inizia, dunque, la sua attività come piccolo laboratorio alimentare artigianale. Nel 1993 si instaura la collaborazione con Ecor, distributore specializzato biologico che, ancora oggi, porta i prodotti a marchio Biolab in tutta Italia nei punti vendita NaturaSì e CuoreBio. Tre anni più tardi, Biolab si affaccia al mondo della grande distribuzione organizzata, iniziando a produrre conto terzi con altri marchi, oggi disponibili nelle principali catene di supermercati.

Nel 2003, il laboratorio si trasferisce nella attuale sede e si struttura, supera un periodo molto complesso per poi portare a pieno sviluppo e maturità l’intuizione imprenditoriale di vent’anni prima.

Nel 2013 Biolab si apre all’esportazione, nel 2014 inaugura il secondo stabilimento.

C’è voluta tenacia. Ci vuole ferma convinzione nei propri valori. Oggi sono gli stessi di allora, per unire le persone intorno al cibo.

 

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Il secondo stabilimento di Biolab

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