Ogni azienda deve offrire al territorio un valore aggiunto culturale: la storia di Biolab [seconda parte]

In: Storia | Data: 23 Dicembre 2015

[Concludiamo il racconto della storia di Biolab. Qui potete leggere la prima parte: Nutrire gli altri con amore e cura]

Nel 2010 Biolab è soggetto promotore del Festival Vegetariano. L’evento nasce quasi per gioco da un’intuizione di Massimo Santinelli, da sempre convinto che ogni azienda debba offrire al territorio un valore aggiunto culturale: il 19 settembre 2010 cinquemila persone si riversano nell’area intorno alla sede dell’azienda per una giornata straordinaria, fatta di incontri di approfondimento di scienza e cultura, intrattenimento, gastronomia vegetariana e vegana. Nel 2011, la seconda edizione del Festival Vegetariano conferma la bontà dell’idea del fondatore, e in onore di questo movimento la via dove ha sede Biolab prende il nome di via dei Vegetariani.

Biolab, Via dei Vegetariani, Gorizia

Il Festival Vegetariano prosegue nel suo progetto quinquennale: sia nel 2012 sia nel 2013 si articola in tre giornate e si trasferisce in centro città, invadendo piazza della Vittoria e le vie vicine per un fine settimana all’insegna della cultura green; nel 2014 si ribadisce il ruolo innovativo dell’iniziativa che sceglie il Borgo Castello, da poco oggetto di una accurata riqualificazione urbana, e il Castello come nuova sede dell’evento a Gorizia per accogliere, anche grazie all’intervento di un centinaio di volontari provenienti da tutta Italia, oltre 80 ospiti, protagonisti di 62 appuntamenti seguiti da 30.000 presenze di pubblico.

festival-vegetariano-gorizia

Per Biolab il 2013 è l’anno in cui il fatturato cresce di oltre il 60% rispetto al 2012 ed è anche l’anno in cui si apre l’esportazione nel mercato europeo, a cominciare dalla Germania, il primo Paese per consumi di alimenti bio nel vecchio continente.

Cresce il mercato, e si incrementa la produzione. Nel 2014 Biolab si amplia su un secondo stabilimento, a meno di 200 metri di distanza dalla casa madre. I locali che ospitavano una falegnameria sono riattati e adeguati alle nuove esigenze. Si sceglie, dunque, la strada di non cementificare e costruire nuovi impianti, ma di recuperare un edificio e di riconvertirlo al nuovo uso. Vi trovano sistemazione, rinnovati e ampliati, il laboratorio del tofu e del seitan. Nella sede originaria, invece, si ridisegnano in ottica lean le linee di produzione della gastronomia, al fine di aumentare la produzione di piatti pronti vegetariani e vegani per i quali il marchio Biolab è ormai diventato celebre: dal veg-ragù alle svizzere, dalle cotolette alle polpettine, dai medaglioni allo spezzatino di soja.

biolab-stabilimento

Nel 2014, Massimo Santinelli è eletto nel consiglio direttivo di Assobio, l’associazione nazionale delle imprese di trasformazione e distribuzione dei prodotti biologici e naturali: un incarico assunto con impegno e responsabilità, a oltre vent’anni dall’inizio dell’attività imprenditoriale nel settore biologico.

Nel 2015, sulla copertura del nuovo stabilimento, Biolab installa 80 collettori solari termici per la produzione di acqua calda da impiegare nel processo produttivo: nell’ottica del risparmio energetico e dell’attenzione all’ambiente, un segnale concreto che si aggiunge alle buone prassi quotidianamente applicate in azienda.

Massimo_Santinelli_Biolab

Nel 2015, l’Azienda agricola “Santinelli Gorizia”, fondata un anno prima dall’imprenditore Massimo e dalla sorella Martina, mette a dimora i seminativi per un progetto agricolo di ampio respiro: coltivare in regime biologico alcune materie prime che rispondono al fabbisogno di Biolab. Si alimenta così un circolo virtuoso che privilegia la filiera corta e mira a creare nel giro di pochi anni un sistema agroalimentare integrato, dalla coltivazione grazie all’attività dell’azienda agricola sino alla trasformazione per mezzo dell’azienda di produzione alimentare.
Uno spazio si mantiene riservato alla coltivazione di Rosa di Gorizia, il pregiato radicchio goriziano dalla brevissima stagionalità invernale, nella cui promozione Massimo Santinelli crede fermamente: è un altro modo di contribuire alla valorizzazione del territorio.

A fine 2015 Biolab conta su un organico di una settantina complessiva di addetti. I progetti per il futuro sono orientati a consolidare lo sviluppo intrapreso: il settore ricerca&sviluppo è chiamato a studiare nuovi prodotti per Consumatori sempre più consapevoli ed esigenti, il settore commerciale punta al rafforzamento dell’export.